Biagio Antonacci VICKY LOVE
Voto: Tracce da downloadare: È soffocamento, Non eri tu (quel brivido di libertà) Tracklist: 1. È soffocamento 12. Fotografia (ghost track)
Il nuovo lavoro di Biagio Antonacci è già nei negozi da qualche settimana, ma mi ci è voluto un po' per riuscire a digerirlo e a trovare cosa dire. Nasce a Milano il 9 novembre 1963, cresce nell'hinterland della città, precisamente a Rozzano, ha 10 album alle spalle e delle sperimentazioni, come far uscire un CD il giorno del concerto nonché 38esimo compleanno ("9/nov/2001"), oppure pubblicare un disco in due parti a distanza di pochi mesi ("Convivendo" parte 1 e parte 2). In ogni sua canzone, sia del presente, sia del passato, si sente il suo vissuto, l'anima che esce nelle parole cantate in falsetto, tirate. La particolarità di "Vicky love" è che troviamo un Biagio in preda ad una folle crisi ormonale... già la prima canzone, dopo poche battute, recita: "invece è stata una notte di gambe intrecciate/di baci e di posizioni diverse provate e riuscite" e in "Non eri tu (quel brivido di libertà)" canta: "la prima volta che abbiam fatto l'amore ho avuto un sintomo sporadico/mentre cercavo di portarti piacere/ho visto il torbido negli occhi tuoi/e per godere ho dovuto volare rispolverando un corpo non il tuo/se per godere mi devo inventare non sei quel brivido di libertà". L'impressione di una profana è quella che ci si trovi di fronte ad un adolescente di ritorno, una persona che si vuole godere la vita come a 17 anni. Che siano strascichi della crisi dei 40? In generale direi che è il classico Antonacci, introspettivo, romantico, anche un po' noiosetto, ma tutto sommato è con questo che ha costruito successo della sua quasi ventennale carriera. Anche questo CD finisce con un discorso, il CIAO di Stefano e una canzone trovata in una vecchia scatola di casa Antonacci, "Fotografia".
Sito Ufficiale Biagio Antonacci
Nesli LE VERITA' NASCOSTE
Voto: ![]()
Tracce da Downloadare: Mi familia, Una malattia, Un giorno qualunque Tracklist: 1) Riot 2) Nesli Park 3) Mi familia 4) Amici nn ne ho 5) Con me nn ci parli mai 6) In un soffio 7) Come viene, viene 8) Fratelli Bandiera (feat. Fabri Fibra) 9) Una malattia (feat. P. Severini) 10) Tu nn riesci a dire no 11) Un giorno qualunque 12) Nn fa per me 13) Ancora in piedi (feat. P. Severini) 14) Come sei 15) Slam
Francesco Tarducci (Senigallia, 29 dicembre 1980), in arte Nesli, nella biografia del suo sito si chiede: "Sarà poi vero che non puoi fare rap se non sei cresciuto nel Bronx? Sarà poi vero che è colpa di questi ragazzi se il mercato discografico sta cadendo a pezzi?". E la domanda che aleggia sull'ascolto di questo CD. Viene il dubbio che, a turno, qualcuno provi a prendersi il posto lasciato vacante dagli Articolo 31, perché loro sono riusciti a far arrivare l'hip hop alle radio e al pubblico. Ma siamo sicuri che abbiano mai fatto vero hip hop? Puoi fare rap se non sei cresciuto nel Bronx, ma non sarai mai l'originale. Sarà sempre come uno spaghetti western con Giuliano Gemma. Nesli però ci crede e ci prova. Tra dischi autoprodotti e collaborazioni con Fabri Fibra (all'anagrafe Fabrizio Tarducci... l'omonimia non è un caso, i due sono fratelli, un po' come Alessandro e Luca Aleotti) a 25 anni ha già una discreta carriera di nicchia alle spalle. Una delle tracce che mi ha colpito di più è stata "Mi familia", dedicata alla sua famiglia (e non come spesso intendono i rapper, il proprio gruppo, crew o posse che dir si voglia). E poi "Una malattia", un rap con il ritornello tradizionale cantato da P. Severini. In "Un giorno qualunque" racconta di un giorno in cui, per errore, ha sparato ad un amico mentre andavano in motorino, un giorno che da qualunque gli ha cambiato la vita, i suoi sensi di colpa per una cazzata di gioventù. In generale, il disco è poco radiofonico, va ascoltato ripetutamente, soprattutto nei testi, prima di riuscire a dare un senso a questa valanga di parole dalle quali si viene travolti e manca un pezzo trainante, quello che da subito entra in testa e ci rimane per un bel po', quello che permette agli sconosciuti di destare curiosità nell'ascoltatore distratto.
Web:
Mariella Nava DENTRO UNA ROSA
Tracklist: 1) Dentro una rosa 2) Preludio 3) Via della poesia 4) Un treno 5) Fade out 6) La piazza 7) Spendi qualcosa per me 8) Gli ultimi 9) Vita sui capelli 10) Guarda giù 11) La strada 12) Portami con te 13) Finale
Mi accingo ad ascoltare il nuovo disco di Mariella Nava con due pensieri in testa… Il mio giudizio personale su di lei, autrice dall’innegabile talento e con una sensibilità rara che ha saputo scrivere canzoni perfettamente cucite sulla pelle artistica dei suoi colleghi (tra le altre “Spalle al muro” per Renato Zero, “Per amore” per Andrea Boccelli, “Dimenticata” per Syria, “La differenza” per Tosca e “Il gioco delle parti” per Mietta) con una buona estensione vocale e una discreta capacità interpretativa ma con un timbro vocale abbastanza comune e una presenza scenica inesistente in un momento in cui la musica purtroppo corre di pari passo all’immagine. L’altra considerazione riguarda i mesi che hanno preceduto l’uscita di questo album, partendo dall’esclusione da Sanremo che ha portato Questo disco è frutto di questo ultimo periodo ed un po’ la prova del nove per Mariella… Tra Le canzoni va sicuramente segnalata "fade out" canzone ispirata dal caso "Welby" in cui la Nava si fa tramite dei pensieri che erano dell'uomo che desiderava morire perchè vittima di un corpo che non era più il suo. L’ascolto attento di questo cd conferma la mia impressione iniziale sulla carriera di Mariella Nava, autrice sensibile e incisiva capace di scrivere belle canzoni orecchiabile e non banali ma che ha grossi limiti interpretativi e di voce, non riuscendo, almeno a me, a far arrivare l’emozione salvo in rari casi (soprattutto quando si butta sul sociale come nel brano Fade out). Un ottima autrice insomma che non dovrebbe mai smettere di scrivere ma che purtroppo incontrerà sempre dei problemi nel approcciarsi al pubblico come interprete. Piccola curiosità, il libretto del cd, come da titolo, è profumato di rosa… Scartandolo si è pervasi dal profumo fortissimo di questo fiore. Zero Assoluto APPENA PRIMA DI PARTIRE
Voto: Leggendo la tracklist di questo album ho subito pensato che si trattasse di un disco di altri tempi, perché negli anni '60 si usava tirare fuori un po' di 45 giri e poi raccoglierli in un LP. Ecco quello che hanno fatto gli Zero Assoluto, al secolo Thomas De Gasperi (Roma, 24 giugno '77) e Matteo Maffucci (Roma, 28 maggio '78): delle 11 canzoni di questo CD, almeno 5 sono delle nostre vecchie conoscenze! Operazione efficace e a basso rischio, come dimostrano le vendite post-sanremesi. Ora Che Ci Sei Canzone in classico stile Zero Assoluto, ovvero le due voci che si alternano, uno canta sussurrando e l'altro rappa sempre leggermente, perché qui si è perso totalmente lo spirito di protesta che stava all'origine del genere, ma è diventato hip-pop e basta. Appena Prima Di Partire Pezzo presentato al festival di Sanremo 2007, un po' più cantato ma identificabile nettamente come figlia di Thomas e Matteo, le voci sottili, fin troppo sottili direi, quasi che le belle facce contino di più delle parole. La canzone vende e funziona, accarezza, ma non graffia. Meglio Così Canzone d'amore, non poteva mancare. Com'è la vita senza di lei? I ricordi dei giorni passati insieme, fare niente, stare solo insieme. Stare bene lo stesso o avere ancora voglia di lei? Argomento classico, stile classico. Malinconica e indifferente. Sei Parte Di Me Già conosciuta come singolo, ci ha accompagnati nell'estate 2006 e ha riscosso un buon successo discografico. Cos'altro dire? Non è certo una novità... Quello Mi Davi Tu Lui la vede per caso in giro, si ricorda di lei e si rende conto di non averla dimenticata davvero... e se sopraggiungesse la "paura di non trovare un'altra che mi desse quello che mi davi tu, che avevi tu"?. Solita alternanza di voci sussurrate e stili. Svegliarsi La MattinaAltra vecchia conoscenza, Sanremo 2006, già sentita e strasentita, ormai potrei intonarne un coretto. Un tocco di furbizia acchiappa 15enni inserire la frase tanto di moda "sono due giorni che tre metri sopra il cielo", ormai entrato nel linguaggio di ogni neo-adolescente alla moda. Certe Cose Non Cambiano Un'altra cazone uguale a tutte le altre, tristezza, solitudine, atmosfera soffusa aiutata da questa voce un po'... soporifera. Già, arrivati alla settima canzone non si può fare a meno di sbadigliare! Questa canzone, poi, è particolarmente amica di Morfeo... Sogni, strade da percorrere che "portano qui dove vivi tu" e altri ricordi, neanche fossero mia nonna che vive, giustamente, nel passato dall'alto dei suoi 80 e più anni. Non Voltarti Mai Il titolo non mi promette bene, mi sa di consiglio scontato. "Sono stata a guardare per troppo tempo a te, ho bisogno di pensare solamente a me", una frase sentita e già detta troppe volte, per propinarla anche in una canzone, con l'assurdo consiglio: "non voltarti mai perché ritornerà". Perché dovrebbe ritornare? "Se tu tornassi indietro non troveresti più quella persona che ti ha amato ed aspettato sempre" e fin qui ci siamo, ma poi: "Se tu tornassi indietro e ci tornassi anch'io, io non ti aspetterei, io non ti cercherei"... ma allora, cosa sei tornato indietro a fare? Spiegatemelo! Senza senso. Scappare Ancora una canzone per "lei", lei che, all'alba della nona canzone, abbiamo capito tutti che "ho bisogno di tenerti la mano". Donne di Thomas e Matteo, vi prego, state con loro per sempre e non fateli mai dubitare! "Un giorno per scappare e mi nascondo fino a domani"... perché? Forse faccio parte anch'io di quelle persone che non devono pretendere di capire... "tanto ritorno perché il mio posto è qua"... vabbé, se sta bene a voi... Seduto Qua "Non posso satare per sempre seduto qua"... ci mancherebbe! Ma almeno non è una canzone d'amore, ma ci provano con l'introspezione. Si sente anche una voce femminile, molto ansimata, perché per star dietro ai sussurri dei cantanti, non si può fare a meno di ansimare! Ennesimo giudizio di vuoto. Semplicemente Canzone che ha dato il successo al duo, non poteva mancare in questo lavoro, giusto per completare il lavoro di raccolta dei singoli già pubblicati. La storia di questo pezzo è già nota ai più: scartata dalle selezioni di Sanremo, poi promossa a pieni voti dalle radio e così la notorietà per questi due ragazzi...
In conclusione è un CD sicuramente interessante per un target femminile lontano dalla maggiore età, interessato alle facce, alle parole dette sottovoce e alle canzoncine d'amore, ma per conquistare il cuore di chi un suo credo musicale ce l'ha già, manca ancora tanta strada.
Web:
Daniele Silvestri IL LATITANTE
Voto: Tracce da downloadare: A me ricordi il mare, La paranza Tracklist: 1) Mi persi 2) Faccia di velluto 3) La paranza 4) Il suo nome 5) Sulle rive dell'Arrone 6) Io fortunatamente 7) Gino e l'Alfetta 8) A me ricordi il mare 9) Ninnetta nanna 10) Che bella faccia 11) Prima era prima 12) Love is in the air 13) Ancora importante
Daniele Silvestri, dopo il buon piazzamento al festival, entra al 5° posto nella classifica settimanale dei dischi più venduti, preceduto solo dagli Zeroassoluto (4° posto), al 2° in quella dei singoli ed è il brano sanremese più passato dalle radio. Non male direi! La sua carriera inizia nel 1994 e nel 1995 arriva ultimo a Sanremo con la memorabile "L'uomo col megafono". Veniamo al disco di quest'anno, "Il latitante". 13 tracce + 1 ghost track che ormai non stupisce più nessuno, perché appena inserito il CD nel computer appare la durata dell'ultima traccia sospetta. Da segnalare la presenza di Max Gazzé in qualità di bassista, Mauro Pagani (ex PFM) come violinista e Jorge Coulon (?). Il gruppo cileno degli Inti Illimani, invece, ha collaborato alla scrittura di "Ancora Importante". La mia non è un'analisi tecnica, ma ad ascoltare tutto questo CD ho fatto davvero fatica! Non scivola, non si fa ascoltare, è sostanzialmente noioso o forse solo troppo difficile per un pubblico da iPod e mezzi pubblici! La canzone che mi ha colpito di più è stata "A me ricordi il mare": mi piace l'idea del ricordo di lei legato alle cose normali e non all'eccezionalità delle vacanze. Il disco si chiude con la solita ghost track che arriva dopo meno di 10' di silenzio e si tratta di una serie di "tiri turi tan" che vanno avanti per un paio di minuti.
Web: Sito ufficiale Daniele Silvestri
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