VASCO ROSSI
Data concerto: 21 giugno 2007 Location: Stadio San Siro - Milano Ingresso: Tribune numerate 46€ - Prato 40,25€ - Anelli 36,80€ Pubblico: Sold Out da mesi, circa 80.000 Voto:
Quello di Vasco non è un concerto, è un evento e lo show in sé non è che l'epilogo. Tutto inizia con il susseguirsi di voci che danno per +/- certa la programmazione dell'ennesimo tour negli stadi, si sentono i soliti amici, ci si mette d'accordo per comprare i biglietti, perché non c'è tempo da perdere, già si sa che in meno di un'ora stringere tra le mani una mail di conferma dell'avvenuto acquisto del prezioso tagliando varrà più dell'oro! Il giorno arriva, i biglietti vengono messi in vendita al mattino su Ticketone e lo sappiamo tutti che dobbiamo essere svelti, ben presto il sito sarà intasato e riuscire a caricare la pagina, selezionare il proprio posto, scrivere il numero della carta di credito (di cui rigorosamente ti rendi conto di non ricordare la password che hai attivato per proteggere gli acquisti su internet... ma è intasato anche il sito della Carta Sì!), confermare l'indirizzo per la spedizione, i dati personali, il codice fiscale e dare il fatidico OK. Poi l'attesa: la mail di conferma che sembra non arrivare mai e poi arriva e puoi tirare un sospiro di sollievo. Passano i giorni e ricevi un'altra mail importante: i biglietti sono pronti per essere consegnati e presto un omino anonimo suonerà al tuo citofono per consegnarti una busta il cui contenuto ti potrebbe quasi spingere a commettere un reato! Ora hai in mano IL BIGLIETTO. E' ancora febbraio e mancano solo 4 mesi al grande evento. Lo tieni lì, sulla scrivania o nel portafoglio, ogni tanto lo guardi sognante e immagini la serata. I giorni passano e la grande data si avvicina. Le solite persone comunicano che gli abitanti del quartiere San Siro hanno raccolto le firme per il troppo rumore causato dai concerti di Vasco, gli spettacoli sono messi in forse, i giornali ne parlano, ma alla fine tutto viene risolto con la solita limitazione dei dB e l'orario tassativo per la fine: le 23. Il grande giorno C'è tutta una preparazione che inizia giorni prima: senti gli amici, ti metti d'accordo su mezzi, luoghi, orari, decidi l'abbigliamento, le scarpe, guardi le previsioni del tempo, prepari i panini, i tappi di scorta per le bottiglie di plastica, controlli che il tuo biglietto sia ancora OK come l'hai lasciato e ti avvii allo stadio con un notevole anticipo, variabile in funzione della tipologia di tagliando acquistato. Se sei uno degli scalmanati del prato, sarai accampato davanti ai cancelli non più tardi delle 9.30/10 del mattino con tanto di bottiglia di vino e lattine di birra, perché il tuo credo è che il concerto vero si vive sotto il palco, in mezzo alla gente sudata che inneggia al proprio mito. Tu lo sai, hai preparato con cura anche i cartelloni da mostrare alle telecamere! Se sei uno di quelli degli anelli, alla calca del prato, preferisci la comodità del seggiolino, ma lo scotto da pagare è guardare il concerto dalla curva o da troppo in alto... dovrai arrivare allo stadio entro il primo pomeriggio, altrimenti ti troverai troppo di lato e non vedrai nemmeno i maxi schermi. Se sei uno snob che è riuscito a prendere i biglietti per la tribuna rossa numerata, puoi permetterti di arrivare anche a spettacolo iniziato che il tuo posto sarà lì ad attenderti, ma ti sarai perso almeno la metà del concerto, la parte più eccitante e più carica di adrenalina: l'attesa! Già, perché, ormai è chiaro, il concerto di Vasco non è solo vederlo zampettare per due ore e mezza su un palco costato ben 15 milioni di euro! Note di colore: della scaletta prevista sono saltate "Vita spericolata" e "Quanti anni hai" e le 23 sono state sforate di ben 20 minuti. Complimenti anche al supporter. J.Ax è riuscito a modo suo a coinvolgere e scaldare il pubblico, cosa che difficilmente chi apre il concerto riesce a fare. Lascia un commento { Last Page } { Page 3 of 25 } { Next Page } |
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